I PRINCIPALI SINTOMI CHE TRATTIAMO

(La maggior parte dei nostri pazienti riporta almeno due o più sintomi)

  • Frequenza/urgenza/esitazione minzionale
  • Dolore in posizione seduta
  • Dolore rettale/perineale
  • Dolore genitale
  • Dolore durante o dopo l’attività sessuale
  • Dolore o sollievo dopo la defecazione
  • Dolore al basso ventre
  • Dolore al coccige / Lombalgia
  • Aumento del dolore in condizioni di stress
  • Sollievo con bagni caldi o calore
  • Depressione / ansia per i sintomi
  • Calo nella qualità della vita dovuto ai sintomi
  • Le terapie convenzionali non aiutano
  • Gli esami medici non rilevano patologie

DOLORI ANO RETTALI

CURARE IL DOLORE ANALE E RETTALE CRONICO CON IL PROTOCOLLO WISE-ANDERSON Photo1

Il protocollo Wise-Anderson (protocollo Stanford) è un trattamento che affronta aspetti fisici, comportamentali e psicologici cruciali del dolore rettale e dell’ano. Il protocollo Wise-Anderson è stato sviluppato in un arco di tempo di otto anni al dipartimento di Urologia della Stanford University e si è dimostrato efficace nel ridurre sostanzialmente i sintomi del dolore cronico anale e rettale e la disfunzione in un gruppo selezionato di persone.

I MEDICI CHIAMANO IL DOLORE RETTALE E DELL’ANO CON NOMI DIVERSI

I medici chiamano il dolore rettale e anale cronico con vari nomi diversi a seconda della propria sottospecializzazione. Tra tali nomi vi sono:

• sindrome/spasmo dell’elevatore dell’ano
• disfunzione del pavimento pelvico
• coccidinia
• nevralgia del pudendo
• proctalgia cronica
• sindrome del puborettale
• sindrome del piriforme
• prostatite

L’articolo più utile che sia stato scritto sul tema è quello di George Thiele, chirurgo colorettale operante in Kansas negli anni Trenta: Coccygodynia and Pain in the Superior Gluteal Region.

UN ‘CRAMPO’ PELVICO

Il protocollo Wise-Anderson è un metodo che tratta il dolore rettale e anale come una sorta di ‘crampo’ cronico nei muscoli all’interno e nei dintorni del bacino. Questo crampo forma un ciclo di tensione-ansia-dolore-atteggiamento protettivo che si autoalimenta. Tale ciclo tende ad avere una vita propria se non curato, ed è questo il motivo per cui il disturbo si cronicizza e non si risolve naturalmente come la maggior parte degli altri disturbi.

Noi riteniamo che questo ‘crampo’ pelvico sia legato all’istinto a mettere la coda tra le gambe dei mammiferi. Quando un animale ha paura, i muscoli del bacino si tendono, richiamando la coda. Anche se gli esseri umani non hanno più la coda, i muscoli pelvici si tendono ancora in certi individui affetti da stress cronico. Questa contrazione/spasmo cronico nel pavimento pelvico può causare dolore pelvico nell’area al di sopra dell’osso pubico, attraverso pene, testicoli, perineo, ano, coccige e nella parte bassa della schiena. La contrazione cronica può produrre problemi nella minzione, defecazione, eiaculazione, nel sedersi e in altre funzioni quotidiane di base.

IL DOLORE RETTALE E ANALE È UN DISTURBO SIA LOCALE CHE SISTEMICO

Chi cerca un aiuto terapico si rivolge a un medico per trovare sollievo dal dolore rettale e anale, che spesso ha sintomi stupefacenti e preoccupanti. I trattamenti medici tradizionali, tuttavia, nella quasi totalità dei casi non comprendono il dolore rettale e anale. I rimedi offerti sono nel migliore dei casi incompleti e a breve termine, e nel peggiore, ovvero interventi chirurgici o iniezioni, possono esacerbare il problema.

L’errore fondamentale dei trattamenti convenzionali è che non colgono il fatto che il dolore rettale e anale è un problema sia sistemico che locale — sistemico in quanto il sistema nervoso, che di norma è spesso eccitato, si tende in maniera cronica nei muscoli pelvici. È un problema locale in quanto la preoccupazione, l’ansia e l’eccitazione nervosa cronica in certi individui producono un dolore localizzato e una disfunzione dei muscoli pelvici. Se non si interviene con efficacia su entrambi questi aspetti, il dolore anale e rettale è destinato a permanere.

I nostri trattamenti di sei giorni, offerti durante tutto l’anno, sono volti a risolvere sia l’aspetto locale che quello sistemico del dolore anale e rettale, istruendo i nostri pazienti nell’autotrattamento fisioterapico interno ed esterno più avanzato (trattamento locale) e nella pratica del nostro protocollo di rilassamento, il rilassamento paradossale esteso, che punta a ridurre l’eccitazione del sistema nervoso su base quotidiana.

IL PROTOCOLLO WISE-ANDERSON E I DOLORI ANO RETTALI

Se i trattamenti convenzionali raramente compiono un tentativo più generale per ridurre l’ansia e la sovraregolazione del sistema nervoso, una componente centrale del protocollo Wise-Anderson consiste invece nell’insegnare ai pazienti a rilassare regolarmente i muscoli pelvici e a ridurre l’eccitazione nervosa. Forse la maggiore sofferenza nei casi di dolore pelvico e dolori ano rettali risiedono nel senso di impotenza che i pazienti sentono in presenza del proprio dolore e della disfunzione cronica. Il fine ultimo del protocollo Wise-Anderson è di dare ai pazienti uno strumento per aiutarli a risolvere i propri sintomi con la propria pazienza ed abilità.

IL PROTOCOLLO WISE-ANDERSON

Trattamento immersivo di sei giorni

Abbiamo iniziato a trattare varie disfunzioni del pavimento pelvico alla Stanford University nel 1995 nelle nostre normali visite ai pazienti. Nel 2003 ci siamo riorganizzati come liberi professionisti, offrendo un trattamento immersivo di sei giorni a Santa Rosa, in California. Il trattamento, limitato a quattordici pazienti e proposto tutto l’anno, si è evoluto nel protocollo Wise-Anderson, volto a insegnare ai pazienti a riabilitare i muscoli con contrattura cronica del pavimento pelvico e a ridurre l’ansia su base quotidiana. Il protocollo Wise-Anderson, praticato quotidianamente in casa dai pazienti che abbiamo istruito nell’autotrattamento, aiuta molti a riprendere in mano la propria vita. La finalità del nostro autotrattamento è di aiutare i pazienti a liberarsi della necessità di cercare l’ulteriore ausilio di professionisti da oltre un decennio, le nostre ricerche documentano i risultati dell’autotrattamento che insegniamo ai pazienti.

Per ulteriori informazioni, visita la pagina dedicata ai nostri trattamenti cliccando qui.

For questions about cost and eligibility please fill out the form below, email us at [email protected] or contact our office at +1 (707) 332-1492.

 

SINTOMI ASSOCIATI AI DOLORI ANO RETTALI CRONICI

(La maggior parte dei nostri pazienti riporta almeno due o più sintomi)

  • La frequenza urinaria può essere semplicemente fastidiosa o diventare debilitante
  • La sensazione tipica è di fastidio a vescica, uretra, genitali
  • Di solito, dopo la minzione, i pazienti non si sentono “svuotati” e restano con la sensazione di dover urinare.
  • La frequenza/urgenza può indurre a sentire la necessità di dover essere sempre vicino a un bagno. Talvolta si riesce a stento a contenere l’urgenza di urinare, quando questa si presenta.
  • Quando si va a teatro o a un evento sportivo, per esempio, di solito ci si siede accanto a un corridoio per essere pronti a uscire con facilità.
  • Alcuni pazienti sentono che la propria vita ruota intorno alla propria vicinanza al bagno.
  • L’urgenza e la frequenza urinaria possono privare i pazienti del sonno, per via dei frequenti risvegli notturni o per la difficoltà a riaddormentarsi una volta che ci si è svegliati.

  • Sedersi è una delle maggiori sofferenze e paure in caso di dolore pelvico e complica tutti gli aspetti della vita normale.
  • Stare seduti può scatenare o esacerbare fastidi, dolori e sintomi, e può provocare dolore nella parte anteriore e/o posteriore del bacino.
  • Il dolore in posizione seduta spesso comincia in maniera piuttosto lieve al mattino, ma aumenta dopo una giornata in posizione seduta e può protrarsi fino alla notte
  • Spesso i pazienti chiedono sedie imbottite nei ristoranti, data la scomodità della posizione seduta.
  • Il dolore in posizione seduta può rendere insopportabile lo stare seduti con gli amici o la famiglia e la socializzazione.
  • Può essere difficile viaggiare in aereo o in macchina per qualsiasi distanza senza soffrire.
  • Talvolta i pazienti devono richiedere la pensione di invalidità perché sono impossibilitati a lavorare alla scrivania.

  • Si ha un sollievo dopo la defecazione quando i muscoli pelvici tesi si rilassano
  • Il fastidio dopo la defecazione può essere particolarmente sconcertante se provoca sintomi più intensi nella restante parte del giorno
  • Si è scritto poco sull’occorrenza di questo sintomo in assenza di emorroidi o ragadi anali, ma, stando alla nostra esperienza, è comune
  • Il meccanismo di defecazione coinvolge tipicamente il riempimento di feci del retto, che poi invia un segnale allo sfintere anale interno e al muscolo puborettale affinché si rilassi e stimoli l’esperienza di urgenza della defecazione
  • Una volta che le feci passano attraverso lo sfintere anale rilassato e fuoriescono dal corpo, di riflesso lo sfintere anale interno si chiude
  • In presenza di dolore pelvico e di inasprimento dei sintomi dopo la defecazione, noi ipotizziamo che lo sfintere anale interno tenda a chiudersi “più del dovuto”
  • Cioè, si tende più di quanto non lo fosse prima della defecazione e talvolta sembra entrare una una sorta di spasmo doloroso
  • Il dolore successivo alla defecazione sembra verificarsi con minor frequenza quando si è rilassati e non in affanno, e qualsiasi cosa contribuisca a raggiungere uno stato più rilassato durante una visita al bagno può ridurre questo sintomo.
  • I nostri pazienti tendenzialmente risolvono il dolore successivo alla defecazione quando allentano in generale la tensione muscolare pelvica.

  • Il calo dell’interesse per il sesso è un sintomo comune
  • Tipicamente, nel dolore pelvico di origine muscolare non c’è nessuna patologia che riguardi le strutture fisiche coinvolte nell’attività sessuale
  • Dal nostro punto di vista, la riduzione della libido è prodotta da un insieme di ansia, scarsa autostima e dolore pelvico, che congiurano tutti contro l’eccitazione e l’interesse sessuale.
  • Quando si risolvono il dolore e la disfunzione dei muscoli pelvici, di solito si risolve il problema della riduzione della libido

  • L’aspetto più spaventoso del dolore pelvico sono i pensieri catastrofici per cui si ritiene che sia destinato a non passare
  • La maggior parte dei pazienti che soffrono di dolore pelvico, sono preoccupati per il proprio dolore
  • L’ansia e il pensiero catastrofico distraggono l’attenzione dalla vita e, per molti pazienti, configurano un futuro inaccettabile

  • La depressione conduce a un senso di impotenza per cui si pensa di non poter intervenire su ciò che sembra assolutamente sbagliato nella propria vita
  • Quando si è in preda al dolore pelvico, il pensiero che non passerà mai induce molti pazienti alla depressione
  • Quando i medici non sono d’aiuto e non si riesce a vedere una luce alla fine del tunnel, la depressione e/o la depressione ansiosa non sono l’eccezione, ma la regola.

  • Dolore allo sfintere anale, all’elevatore dell’ano e in altri muscoli pelvici sopra lo sfintere anale
  • Dolore costante e irregolare che dà l’impressione di avere qualcosa nel retto
  • Dolore alla pressione all’interno o al di sopra dello sfintere anale
  • Tipicamente il dolore è da una parte o dall’altra, ma può anche essere al centro
  • Talvolta si ha un sollievo temporaneo con bagni caldi e benzodiazepine

  •  La manometria manuale o l’elettromiografia anale talvolta rivelano un aumento del tono dello sfintere
  •  Non esiste nessun trattamento convenzionale che possa risolvere questa sindrome

  • Relief after a bowel movement occurs when the tight pelvic muscles relax
  • Discomfort after a bowel movement can be particularly disconcerting if it triggers symptoms more strongly for the rest of the day
  • Little is written about this symptom when it occurs in the absence of hemorrhoids or anal fissures, but in our experience it is common
  • The mechanism of defecation typically involves the filling up of the rectum with stool, which then sends a signal for the internal anal sphincter and puborectalis muscle to relax and triggers the experience of urgency to have a bowel movement
  • Once the stool passes through the relaxed anal sphincter and out of the body, the internal anal sphincter reflexively closes
  • When someone has pelvic pain and exacerbation of symptoms after a bowel movement, we propose that the internal anal sphincter tends to ‘over close’
  • That is, it tightens up more than it was tight before the bowel movement and sometimes appears to go into a kind of painful spasm
  • Post bowel movement pain appears to occur less frequently when someone is relaxed and not hurried, and whatever contributes to a more relaxed state during a visit to the bathroom may reduce this symptom
  • Resolving post bowel movement pain in our patients tends to occur as their entire chronic pelvic muscle tension releases
  • Sometimes (not always) associated with constipation/IBS

COSA PUÒ DARE UN SOLLIEVO TEMPORANEO AI DOLORI ANO RETTALI:

  • L’acqua calda o il calore spesso aiutano nell’immediato
  • L’acqua fredda riacutizza i sintomi in alcuni pazienti

  • I farmaci della classe delle benzodiazepine spesso possono offrire un sollievo ai sintomi per qualche ora e sono utili se usati con criterio
  • Le benzodiazepine creano dipendenza e, se usate regolarmente per il dolore pelvico, possono perdere la loro efficacia
  • Le benzodiazepine tipicamente provocano stanchezza e non dovrebbero essere usate se si deve guidare o restare vigili

  • I pisolini o i periodi di vacanza talvolta possono aiutare a ridurre il dolore